Carissimo padre, Grazie!

È giunto il momento degli addii. Le gioie e le tribolazioni di una famiglia grande quanto una Diocesi hanno segnato questi anni. È stato impegnato a rispondere alle esigenze di una Sposa non sempre facile da accontentare, nè da aiutare. Una Sposa che soffre sotto il peso di una cultura di prepotenza e di sopraffazione, che ha conosciuto uomini del buio, che nel buio hanno tentato di mettere in ginocchio la ragione, la libertà, il bello, il vero. Una Sposa che ha avuto uomini pronti, che hanno risposto a quella logica di terrore della piaga mafiosa; uomini che hanno testimoniato con la propria vita questa dura lotta. La storia degli ultimi decenni ne ricorda i nomi ai quali si legano ideali di vita nuova. Anche la sua Sposa, Eccellenza, ha risposto con un testimone della fede, che nell’essere messaggero del Vangelo, ha lottato la sua buona battaglia e, nel paradosso della morte, ha vinto dando al suo quartiere, il nostro quartiere Brancaccio, una nuova speranza. In quella sera sembrava che il male avesse trionfato, ma in realtà l’Amore ha lasciato il suo segno, che nasce piano piano nel profondo del cuore di tutti gli uomini di buona volontà e che mette le radici di una nuova vita. Il nostro 3P, il beato di Brancaccio è motivo di speranza, e di esistenza nuova per una città nuova. Padre Pino Puglisi è stato motivo anche della sua vicinanza alla nostra comunità parrocchiale. Abbiamo fatto esperienza della sua inquietudine per le indecisioni e per lentezze nel leggere, nella vita del sacerdote amico dei ragazzi, un autentico testimone della fede. Abbiamo ringraziato con Lei per il dono del suo riconoscimento a martire della fede. Abbiamo sofferto insieme per le lentezze e le vicissitudini, che il grande progetto ideato dallo stesso beato, ha avuto. Non possiamo non gioire adesso, con Lei, che l’idea del nuovo complesso parrocchiale sta per prendere concretamente il volo. Non solo. Ci è stato vicino in questi tempi di attesa; si è fatto presente con la Sua amicizia nell’incoraggiare le attività del Centro Parrocchiale “Padre Nostro”, che oggi opera con grande entusiasmo, in continuità con l’idea di don Pino, che ha voluto fortemente questo luogo di svolta, di alternativa per la comunità parrocchiale che è quella di Brancaccio. Grazie per la Sua premura  perchè sappiamo, che nel silenzio di un padre non c’è mai il disinteresse, ma la preoccupazione del momento, che pensa, che opera, che vince e che perde, ma che ha sempre a cuore ogni figlio che a lui tende le braccia. Grazie… la Sua casa di Brancaccio è sempre aperta… Grazie!

Condividi su:   Facebook Twitter Google
1 novembre 2015, admin